VANTAGGI AMBIENTALI DEL BIOGAS

La CO2 prodotta dalla combustione del metano (principale componente del biogas) equivale a quella inglobata nel processo di produzione del biogas stesso: la CO2 emessa dal biogas è la stessa CO2 fissata dalle piante (o assunta dagli animali in maniera indiretta tramite le piante), al contrario di quanto avviene per la CO2 emessa dalla combustione dei carburanti fossili che è stata sottratta ai serbatoi geologici dove è rimasta immagazzinata per milioni di anni. Ulteriore vantaggio ecologico nell’utilizzo del biogas è quello di impedire la diffusione nella troposfera del metano emesso naturalmente durante la decomposizione di carcasse e vegetali: il metano è infatti uno dei gas serra più potenti ed è quindi auspicabile la sua degradazione in CO2 e acqua per combustione. L’emissione di 1 kg di CH4 in un orizzonte temporale di 100 anni equivale ad emettere 21 kg di CO2.

Anche la possibilità di mitigare l’impatto derivante dalla pratica di spandere i reflui zootecnici sui terreni agricoli è di rilievo ambientale: la percolazione dei nitrati nelle falde acquifere sotterranee è uno dei problemi che gli agricoltori dovranno affrontare soprattutto laddove le aree coltivate sono vulnerabili ai nitrati. In tal senso gli impianti di digestione anaerobica possono mitigare il problema, cambiando la disponibilità nel tempo dei nitrati, o addirittura eliminarlo, prevedendo l’integrazione nell’impianto di biogas delle strutture destinate alla denitrificazione del digestato.